Chi siamo

Grazie ai suoi specialisti Edilsab è tra le poche aziende della Toscana a praticare la sabbiatura attraverso le diverse tecniche e ad offrire contemporaneamente servizi quali il trattamento delle pavimentazioni in cotto vecchio e nuovo, il restauro conservativo, le imbiancature, il recupero delle facciate a vista e delle pavimentazioni di rustici e di soffitti in legno e cotto. Gli interventi sono operabili in tutto il territorio nazionale.

Edilsab pone al centro dei suoi obiettivi la qualità del lavoro eseguito attraverso la collaborazione e il coordinamento con le imprese edili o direttamente a contatto con geometri, architetti, ingegneri edili o utenti privati. A testimonianza di questo approccio l’autorevolezza storica e culturale di alcuni tra i committenti quali il Comune di Poggibonsi con la Fortezza del Cassero o le Cantine vinicole Cecchi di Castellina in Chianti. Per gli uomini di Edilsab non esiste mai una soluzioni unica ma una soluzione personalizzata per ogni caso specifico.

Alcuni nostri referenti

Comune di Poggibonsi – Convento di San Lucchese – Parrocchia San Marziale Colle Val d’ Elsa – Cantine Cecchi – Borgo a San Gimignano – Borgo Mummialla – Teatro dei Rozzi Siena

Cosa facciamo ?

Sabbiatura

Pratichiamo trattamenti alle superfici attraverso getti di sabbia ad alta pressione attraverso la tecnica della sabbiatura. Estremamente versatile, adattabile alle diverse esigenze e comprende un ventaglio di trattamenti, da quello ad abrasione intensa sino alla pulizia di grande precisione.  Le sabbiature sono praticabili su qualsiasi tipo di superficie. La tecnologia prevede un impianto di aspirazione per l’abbattimento delle polveri, un abbattitore di polvere ad acqua atomizzata e, su richiesta, l’asportazione dei materiali di resulta.

Restauro

Realizziamo restauri conservativi a monumenti,  fabbricati, manufatti e a oggettistica in genere. Dopo averne accertato un primo livello di degrado dell’opera, si passa a studiare le tecniche e le fasi del possibile recupero. In merito ad interventi edili, le fasi del recupero si basano su una prima fase di pre-consolidamento, per passare successivamente alla fase di pulitura e al consolidamento, fino al completamento dell’intervento d’ opera con la stuccatura e la protezione procedendo con tecniche accurate e con elevatissima precisione e attenzione per ogni minimo particolare in lavorazione.

Recupero & Trattamenti

Descrizione estesa dei servizi

CRIOSABBIATURA

La criosabbiatura è una tecnologia relativamente nuova: dagli ultimi anni nel settore tecnico industriale sfrutta – in modo sinergico – i seguenti effetti:

Meccanico: I pellet di ghiaccio secco vengono accelerati nella corrente d’aria compressa e colpiscono ad una velocità subsonica (300 mt al secondo) le incrostazioni che in tal modo vengono asportate dalla superficie del materiale da trattare.

Termico: A seguito della bassa temperatura del ghiaccio secco (-79°) l’incrostazione diventa friabile, crepa e quindi si stacca dal supporto.

Sublimazione: Quando colpisce una superficie, il ghiaccio secco “sublima”, passa cioè dallo stato solido a quello gassoso senza rilasciare umidità sia sulla superficie che internamente al materiale trattato perchè a differenza di quello ottenuto dall’acqua npn passa attraverso la fase liquida. La sublimazione dunque provoca una dilatazione del ghiaccio di ben 800 volte la quale fa “esplodere” le incrostazioni. Il gas esercita un’azione cinetica che rimuove definitivamente la patina da supporto.

In pratica i pellets di ghiaccio vengono accelerati in appositi apparecchi – blaster – e successivamente sparati da un apposito ugello sull’oggetto da pulire. La pulizia con pellet di ghiaccio si basa sullo stesso principio della più sperimentata abrasione a pressione con inerti (sabbia silicea, garnet, corindone). I pellets hanno un diametro inferio re a 3 mm, una durezza di circa 2 Mohs e non producono alcuna abrasione superficiale, anzi restituiscono una qualità estetica, che ha poco da invidiare a quella originale, eliminando solo la patina indesiderata.

Settori di applicazione
• Restauro edile e monumentale • Elettromeccanica • Industria alimentare • Stampa • Industria materie plastiche • Industria legno

Sostanze eliminabili
• Adesivi • Asfalto • Catrame • Decalcomanie • Efflorescenze (Cristallizzazione dei sali minerali idrosolubili) • Gomme da masticare (Chewing gum) • Grasso • Inchiostro • Incrostazioni calcaree • Olio • Patine nere (Fuliggine e smog) • Graffiti e murales • Patine organiche (Licheni) • Resine • Vernici

Materiali idonei
• Materiali lapidei (marmi, graniti, ardesie, gres) • Metalli (ferro, rame) • Superfici in cemento o malte cementizie • Superfici in cotto (mattoni, graniglia) • Superfici intonacate (gessi, stucchi)

Vantaggi da altri trattamenti
• Sgrassa senza detergenti chimici • Riduce il volume dei rifiuti derivabili dal processo di pulizia e non ne genera di speciali pericolosi • Non è tossica per l’operatore
• Non è infiammabile e non conduce elettricamente • E’ la tecnologia ideale dove l’acqua ( per esempio nelle vicinanze di cabine elettriche o pulizia di motori elettrici in loco), la sabbia o altri prodotti di pulizia non sono permessi • E’ un biocida ecosostenibile rispetto il trattamento chimico • Non è invasiva rispetto alla sabbiatura o microsabbiatura tradizionale • Consente interventi di precisione • Non richiede delimitazione di ampie zone attorno al cantiere.

MICROSABBIATURA

Si tratta di una sabbiatura più soft, precisa e accurata, essendo praticata a pressioni notevolmente inferiori, (da 0,5 a 4 atmosfere come pressione di uscita dal compressore, che viene ulteriormente abbassata dalla dimensione dell’ugello dell’aria interno alla pistola di miscelazione).

La Microsabbiatura serve per operare su supporti di particolare delicatezza tipo strumenti musicali, rimozione di veli di copertura su affreschi utilizzando inerti molto fini tipo bicarbonato di sodio, tutolo di grano, microsfere in vetro, garnet e corindone. Particolarmente indicata per la rimozione dello strato superficiale di vecchi trattamenti, pulizia di strutture con alto valore storico, per la rimozione dei licheni su materiali lapidei e laterizio.
la tecnica della microsabbiatura è mininvasiva in quanto gli strumenti usati sono dotati di accessori che permettono interventi di microlocalizzazione delle ridotte superfici da trattare e con valori di pressione di esercizio molto bassi.
Adatta per decori su specchi, vetro e cristalli.

IDROSABBIATURA

L’ Idrosabbiatura è un tipo di sabbiatura a umido e rappresenta una modalità di intervento particolarmente adeguata per moltissime soluzioni di pulitura, in quanto unisce l’efficacia della sabbiatura tradizionale con l’azione meno  invasiva e più ecologicamente consapevole dell’acqua.

La sabbiatura a umido infatti viene ottenuta mediante una miscela composta dall’abrasivo e dall’acqua: grazie all’aria compressa che permette di creare un getto potente e direzionabile, tale miscela sparata contro le superfici dei materiali da trattare permette proprio la disincrostazione dello sporco e dei sedimenti che si sono accumulati nel tempo, per un risultato sempre soddisfacente.

RESTAURO CONSERVATIVO

Il restauro è inteso come conservazione del monumento o del manufatto a tutti i costi.

Dopo averne accertato il livello di degrado si passa a studiare le tecniche e le fasi del possibile recupero dello stesso manufatto.
Le fasi del recupero sono solitamente le seguenti: • pre-consolidamento • pulitura • consolidamento • stuccatura • protezione

Pre-consolidamento
E’ un consolidamento della pietra che viene effettuato prima della pulitura, quando il materiale lapideo si presenta in uno stato di alterazione talmente avanzato che qualsiasi operazione potrebbe determinare la perdita di parte consistente della superficie della pietra.

La tecnica più usata consiste nel fasciare il manufatto con bende di garza. La soluzione contenuta in queste bende si infiltra superficialmente, compatta il materiale lapideo al fine di evitare il distacco e la perdita di frammenti.

Pulitura
La pulitura va intesa come asportazione di ciò che è dannoso per il materiale lapideo, senza intaccarne le proprietà chimico-fisiche.
I tre criteri di base per la scelta della tecnica di pulitura più adatta per il singolo caso sono tre:
• l’efficienza: il materiale impiegato per la pulitura deve rimuovere efficacemente ciò che è dannoso (sporco, sali solubili, incrostazioni) in modo controllabile, graduale e selettivo.
• compatibilità: la tecnica non deve produrre danni diretti o indiretti (es. generando prodotti secondari e dannosi o accelerando ulteriormente il degrado per l’aumento della porosità superficiale) e deve garantire la conservazione della “patina” la quale è un elemento importante per accrescere il valore dell’intervento.
• l’economicità: è da intendersi come onere finanziario. Il sistema più adatto al singolo caso sarà quello che a parità di costo economico si rivelerà più efficiente e meno nocivo.

Il criterio di classificazione delle tecniche di restauro si basa su aspetti tecnico-scientifici;si può, dunque, sintetizzare il seguente prospetto:

Tecniche chimiche: • tecniche a base di acqua; • tecniche a base di “impacchi” • tecniche a base di biocidi

Tecniche fisiche: • tecniche meccaniche; • tecniche laser

Consolidamento
Il consolidamento è un trattamento finalizzato a migliorare le caratteristiche di adesione tra i costituenti di un materiale lapideo. A tal fine si utilizzano sostanze allo stato liquido che penetrano all’interno del materiale (nelle sue porosità, microcrettature, microdistacchi) allo scopo di ricostruire in esso una tessitura coesiva quanto più omogenea possibile.
Dopo il trattamento, la resistenza meccanica del materiale ne uscirà rafforzato, mentre la struttura interna dovrebbe modificarsi in maniera tale da ostacolare maggiormente l’ingresso dell’acqua e delle soluzioni saline o acide dannose.

Un consolidante ha la caratteristica di riempire completamente o parzialmente gli spazi porosi all’interno del materiale lapideo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare si preferiscono consolidanti che riducono solo parzialmente la porosità e che lasciano il materiale trattato sufficientemente permeabile al vapore.

Stuccatura
La stuccatura ha lo scopo di colmare le lacune e le discontinuità presenti sulla superficie della pietra, in tal modo si riduce la possibilità di adesione del particellato atmosferico, e di penetrazione dell’acqua e delle soluzioni aggressive. La stuccatura viene realizzata con l’impiego di materiali cementanti o leganti che possono essere distinti in:

1. leganti aerei, come calce e gesso, che induriscono solo all’aria.
2. leganti idraulici, come i vari tipi di cemento e le calci idrauliche, che induriscono mediante acqua.

I primi materiali cementanti usati fino da epoche antichissime, sono il gesso e la calce. La scoperta e l’impiego di questi leganti, va connessa con le abitudini dei popoli primitivi, i quali usando focolari di fortuna preparati con massi e con ciottoli di pietre calcaree o gessifere, avevano osservato che le superfici di questi materiali, poste a contatto del fuoco, mutavano di aspetto dando origine a sostanze che formavano con acqua, delle paste che avevano la proprietà di indurire notevolmente.

Protezione
Gli interventi di protezione hanno lo scopo di rendere meno probabili o più lenti i processi di alterazione. La protezione consiste nel creare uno schermo tra manufatto e ambiente, attraverso l’uso di sostanze organiche con buone caratteristiche di idrorepellenza. La scelta del prodotto ottimale per una determinata situazione va fatta caso per caso tenendo conto delle caratteristiche del manufatto da proteggere.
I protettivi attualmente più usati sono gli alchilsilani, a diverso grado di polimerizzazione, e i polisilossani.

PAVIMENTI

Recupero e trattamento dei pavimenti

Le diverse tipologie di cotto hanno condotto la nostra azienda, che si occupa di restauro da molti anni, ad adeguare le tecniche di trattamento del cotto in modo tale da essere sempre più specifiche e raffinate nei vari modi di intervenire.

A oggi si possono catalogare i seguenti tipi di cotto,oltre quello italiano, i più noti sono quello francese, spagnolo, dell’est europeo, dell’India, del Bangladesh e del Messico.
Questa diversificazione ha permesso all’Edilsab di aggiornarsi negli anni con esperienza sostenuta da alta professionalità nel rispetto delle origini e nello stesso tempo dell’originalità del cotto da trattare, tale per cui i processi di lavorazione sono stati raffinati e resi sempre più adeguati alle esigenze del singolo caso.

Le fasi di procedura del trattamento del cotto secondo le quali si agisce, sono le seguenti:

Pretrattamento: si effettua prevalentemente sui pavimenti di cotto fatto a mano particolarmente porosi applicando una mano abbondante di idrorepellente trasparente a base solvente/acqua. Ha la funzione di rendere la superficie del cotto meno porosa e facilmente lavorabile, mantenendo in superficie il detergente di lavaggio. Va applicato, possibilmente, prima della stuccatura/imboiaccatura delle fughe per evitare che la stessa venga assorbita troppo in profondità, rendendo difficoltosa la sua rimozione.
Carteggiatura: si effettua sui pavimenti in cotto fatto a mano ed ha la funzione di lisciare, ammorbidire e modellare l’aspetto superficiale del pavimento, eliminando “porosità”, “punte”, “spigoli” e “scalini” più o meno evidenti e comunque poco pratici ed antiestetici.
Deceramento-Sgrassamento: si effettuano allo scopo di rimuovere vecchi trattamenti quali, ad esempio, cinabrese, olio di lino crudo, cere metallizzate, cere acriliche, cere siliconiche, cere d’api e cere vegetali mediante criosabbiatura e microsabbiatura con inerti non invasivi, tipo microsfere in vetro o di ceramica.
Rimozione con criosabbiatura e microsabbiatura dei seguenti strati superficiali:

  • vecchi strati di vernice
  • incrostazioni a causa di processi di ossidazioni e macchie di natura oleosa
  • sporco di cantiere ed efflorescenze calcaree (i tipici sali di risalita del cotto)
  • muschio e licheni

Trattamento: il trattamento di tipo tradizionale consiste nella distribuzione sulla superficie da trattare di idrorepellente antimacchia e succesivamente cera in pasta con lo scopo di dare al pavimento un aspetto più omogeneo e infine il trattamento si completa con una estensione di cera liquida opaca oppure metallizzata, il tutto, con tempi di asciugatura medio-lunghi,
Con trattamenti di nuova generazione veicolati ad acqua i tempi si assottigliano notevolmente, permettendo tempi di consegna veloci e risultati di ottima qualità.

SOFFITTI

Gli interventi di trattamento dei soffitti tradizionali a travi e correnti consiste nel loro restauro e ripristino attraverso l’asportazione iniziale di vecchi strati superficiali di calce, smalti e cere.
Questa operazione viene realizzata con l’applicazione della tecnica della sabbiatura o della criosabbiatura.
Dopo l’asportazione dei materiali di resulta, è possibile procedere con il trattamento vero e proprio.
La prima fase prevede una leggera sgrossatura al fine di rendere il substrato maggiormente adatto all’attecchimento dei prodotti che andranno a ultimare il trattamento.
La seconda fase è costituita dal lavaggio e/o infiltrazioni su tutta la parte lignea con una miscela di acqua deionizzata con aggiunta di sali di boro.
La terza fase prevede l’applicazione di una miscela di prodotti naturali che possono essere trasparenti oppure coloranti con tonalità in funzione dell’aspetto del legname di cui è costituita la trave da trattare, od, infine, assecondando i desiderata del committente.
La zona del laterizio viene trattata attraverso un lavaggio con prodotti naturali e, successivamente, con applicazione di prodotti ravvivanti.
L’ intera procedura descritta sopra può essere eseguita attraverso una applicazione a spruzzo dei prodotti. In questo caso sia i tempi che i costi dell’intera opera di restauro vengono abbattuti di gran lunga rispetto alla modalità alternativa di applicazione a pennello, che però vanta di un intervento con risultati più autentici.

Il trattamento di tettoie composte da travi e correnti esposte all’azione erosiva e corrosiva degli agenti atmosferici viene eseguito con la stessa tecnica sopra descritta, con applicazione all’inizio della terza fase di un impregnante trasparente per la prevenzione delle muffe.

Le nostre realizzazioni

PORTFOLIO

Contatti

EDILSAB di BUSSAGLI ALESSIO

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